Affile e le sue porte d’accesso nel medioevo

In epoca medioevale tutti i paesi erano muniti, oltre che di mura difensive o case-mura, di porte d’accesso che regolamentavano l’entrata e l’uscita durante le ore di luce all’interno dei castelli; solitamente, quelle più importanti, erano “protette” ai lati da torri difensive.

Si stima che Affile, al culmine dell’età di mezzo, per via delle sue numerose fasi di espansione urbanistiche, contasse ben sette torri e altrettante porte d’accesso. Ad oggi soltanto due varchi sono rimasti quasi intatti: la Porticella e Porta Santa Croce (o della Valle), quest’ultima è sicuramente una delle opere architettoniche più rilevanti del centro storico.

Porta Santa Croce
Particolare di Porta Santa Croce

Storicamente, la prima porta (oggi scomparsa), sorse a margine del primitivo Castrum (secolo VII d.C.), attuale zona del Castelluzzo.

Con la seconda espansione urbanistica del paese (secolo X d.C.) sorsero le zone di Casaleno, Porticella e Via Case Comune  e con esse furono costruite altrettanti ingressi: uno in Via Casaleno (oggi scomparso), il quale permetteva lo sbocco verso l’attuale Piazza San Sebastiano mentre la Porticella  e la porta di Via Case Comune permettevano il transito verso quella che poi sarebbe diventata Piazza Castellana.

Con la terza espansione, quando sorse la zona di Via della Torre (secolo XII d.C.), venne costruita una quinta porta, la quale regolamentava l’accesso al paese nella zona tra l’attuale Poggio ed appunto di Via della Torre (con le espansioni successive perse la sua utilità e fu distrutta).

Affile
A sx l’Usciarello – A dx Porta del Pozzico

Con la quarta e quinta espansione del borgo (secoli XII e XIII d.C.), nacquero le zone del Poggio, Piazza Castellana e Pozzico e vennero costruite due nuovi varchi: la Porta del Pozzico, sorta nell’attuale Via Madonna del Giglio (permetteva l’accesso in Via San Benedetto da Norcia) e Porta Vipera che chiudeva l’accesso sull’attuale Via Monte Grappa (venne abbattuta in concomitanza della costruzione della navata di destra della chiesa di Santa Felicita Martire).

Con l’ultima espansione (secoli XIV – XV secolo d.C.), quando al nucleo cittadino esistente si aggiunsero le zone di Via Cesare Catarinozzi e Colle Nuovo (attuale Colle Meridiano), venne eretta Porta Santa Croce (o della Valle), che prendeva il nome dall’allora vicina e omonima chiesa (oggi scomparsa). Nello stesso periodo storico venne fatto costruire un ulteriore piccolo accesso che andava a sostituire le funzioni precedentemente spettanti alla Porticella; tale varco viste le sue modeste dimensioni prese il nome di Usciarello e permetteva il passaggio verso le campagne nell’attuale zona di Via Sotto le Mura.

(Fonte studi “AFFILE attraverso la sua trimillenaria esistenza” di Giovanni Sozi)

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