Affile Panoramica

Affile – 3000 anni di Storia

Il piccolo centro di Affile nella Provincia di Roma possiede una storia meravigliosa, lunga ben 3000 anni; qui San Benedetto in giovane età ha compiuto il suo primo miracolo, il borgo inoltre, è noto per essere la patria del Vino Cesanese, prodotto già in epoca romana. I suoi vicoli, le sue chiese, i resti storici e le sue verdi terre lo rendono un paese ricco di fascino.

Via della Torre (Scorcio Medioevale)

Via della Torre (Scorcio Medioevale)

Affile è un borgo caratteristico della Provincia di Roma, dista dalla capitale circa 80 chilometri e fa parte della Comunità Montana dell’Aniene. Sorge a 684 metri a cavallo fra la catena dei Monti Affilani e le estreme propaggini occidentali dei Monti Ernici. L’abitato conta circa 1600  abitanti, detti “affilani”.

Storia

Sul significato del nome sono stati fatti numerosi  studi ma non si è mai arrivati ad una conclusione certa. Nel corso dei secoli come si può ben leggere dai documenti si è chiamato in vari modi: Eufeide, Effide, Aphile e Afile Castrum. La prima popolazione che si stanziò qui, fu quella degli Equi, che per lungo tempo difese questa terra dell’espansione di Roma. In epoca Romana, Affile doveva essere fra i centri più importanti della zona, secondo alcuni ritrovamenti aveva nel suo territorio: un anfiteatro, una zona termale e un arco di trionfo.

In epoca alto medioevale, ad Affile,  esisteva una diocesi chiamata Ferentinello,  che venne incorporata a quella di Tivoli intorno al XII. Il personaggio di maggior spicco dell’epoca fu un signorotto di nome Ildemondo, che iniziò il processo di fortificazione medioevale ad Affile. Questo potente signore ha posseduto il castrum di Affile nella fine del XI e l’inizio del XII secolo. Successivamente la sua famiglia ebbe sempre un ruolo importante nelle vicende della Valle dell’Aniene, basti pensare che Papa Alessandro IV (1199 – 1261) fu proprio un suo discendente. Affile prese parte alla distruzione del piccolo e vicino castello di Roccasecca nel 1436. Affile fu posseduto successivamente da potenti famiglie come gli Altieri, i Braschi e i Colonna.

Nel Maggio dell’anno 1789, Papa Pio VI si recò a Subiaco per una visita e per la consacrazione di una chiesa. Sulla via Sublacense vennero fatti elevare numerosi archi trionfali, per il passaggio del Santo Pontefice. La popolazione dei sedici castelli dell’Abbazia Sublacense avevano fatto erigere ai confini del territorio un grande arco con la pietra locale di Monte Affilano (Monte della Croce). All’arrivo del papa, che avvenne di sera, a Subiaco fu fatta una pubblica illuminazione. Come tutti gli altri castelli, anche Affile fece sfarzose luminarie. Gli atti di Pio VI ricordano che, in occasione di questa venuta, nella terra di Affile si distinse la famiglia Ricci, distribuendo ai poveri gran quantità di pane e di vino, affinché pregassero per la conservazione del pontefice.

Quando a Roma per un breve tempo si era proclamata la repubblica, il 22 aprile 1849, il generale Giuseppe Garibaldi, proveniente da Subiaco con oltre 1200 volontari, passò per il bivio di Affile diretto ad Anagni. Gli affilani, con a capo la magistratura e il priore del comune Graziani Benedetto, si fecero incontro all’eroe. Gaetano Mari, buon oratore, disse belle parole a nome dei cittadini, poi offrì al generale un bicchiere del nostro Cesanese. L’ arciprete Petrazzi, mentre i volontari garibaldini e gli affilani bevevano allegramente insieme, fece un brindisi che destò in tutti entusiasmo. Da quel momento, una località del territorio di Affile, porta il nome di “Garibaldino” perché il generale vi fece fucilare un suo volontario che aveva ardito derubare una povera vedova di Subiaco.

Nel 1870 ad Affile, tre giorni prima che  Roma entrasse nel Regno d’Italia, fu elevato il tricolore nella piazza, fu immediatamente aperta un’ inchiesta dalle autorità dello Stato Pontificio, che non poté più aver seguito, perché troncata dai nuovi eventi del 20 settembre 1870.

Affreschi chiesa di San Pietro

Affreschi Chiesa di San Pietro XV secolo

Cosa Vedere

Fra i monumenti civili e militari, Affile conserva in ottimo stato una bellissima cisterna romana, oltre alle lapidi, i cippi e blocchi marmorei dell’Antica Roma. Dell’età medioevale sono ancora esistenti, anche se alcune deturpate nei secoli, le sette torri difensive. Intatte nei secoli invece sono la “Porticella”, fra le prime porte di accesso al castrum e porta Santa Croce, comunemente chiamata Porta della Valle. Il centro storico è molto caratteristico con molti portali in tufo, case in pietra e finestre a bifora.

Per quanto riguarda i luoghi sacri, sono presenti numerose chiese come quella di San Pietro, menzionata già dal VI secolo, importante perché risulta essere fra i primi luoghi di culti cristiani di tutta la Valle dell’Aniene. Proprio in questo luogo sacro San Benedetto nel 494 d.C. compì il suo primo miracolo. Nel medioevo furono costruite: la caratteristica chiesa di Santa Maria nell’anno mille, la chiesa di Santa Felicita Martire, con il suo bellissimo campanile, costruita nella metà del XIV secolo, oggi è la chiesa parrocchiale. All’interno sono conservate le reliquie della martire, patrona del comune. Nella piazza San Sebastiano troviamo la piccola chiesetta dei Santi Rocco e Sebastiano. Fuori il centro abitato troviamo la cappella dedicata alla Madonna del Giglio. Scomparse invece sono la chiesa di Santa Croce, la chiesa di Sant’ Angelo e il convento di San Domenico.

Fede

Affile è un luogo molto importante per la fede cristiana, infatti in questo luogo San Benedetto ha compiuto il suo primo miracolo. Scappato da Roma insieme alla sua amata nutrice Cirilla, prima passò per Roiate poi continuò il suo viaggio alla ricerca di Dio, dirigendosi ad Affile. Un giorno la sua nutrice si fece prestare un vaglio, che cadendo a terra si ruppe in due pezzi. Cirilla disperata, non sapeva come poter aggiustare quell’oggetto. San Benedetto lo prese e andò a pregare solitario. Il vaglio durante la preghiera si riattaccò miracolosamente. Nella chiesa di San Pietro è conservato un affresco che ricorda il primo miracolo del santo che all’epoca aveva 17 anni.

Altro evento importante è il miracolo della Madonna del Giglio, accaduto nel 1759. Affile fu epicentro di un terremoto e per alcuni giorni probabilmente ci furono numerose scosse. Gli abitanti disperati andarono a pregare davanti un’ immagine della Madonna, per chiedere di salvare gli abitanti e le abitazioni da questo forte evento sismico. C’erano dei gigli appassiti dinanzi la figura sacra, che miracolosamente dopo la supplica degli affilani germogliarono nuovamente e il terremoto cessò.

Prodotti Tipici

Affile è la patria del vitigno autoctono Cesanese di Affile, varietà pregiata del Cesanese, uva tipica laziale a bacca rossa. Vino prodotto e molto amato già dall’epoca romana e famoso in tutto il mondo.

Altri prodotti tipici sono l’olio di oliva, le ciambelline al vino e il fallone, particolare pane dove l’ingrediente principale è la farina gialla del gran turco che internamente viene farcito con salsicce e verdure.

Natura

Il paese si trova ai piedi della catena dei Monti Affilani, dove le cime toccano anche i 1300 metri di quota; esiste il bellissimo Sentiero della Croce che conduce a Monte della Croce 1150 metri detto comunemente “Monte Affilano”. Inoltre, esiste il torrente Carpine(attivo solo nel periodo invernale) e la Grotta del Pertuso.

Scorci di Affile

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